The dancing fate 2: falling

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    Calendario Eventi Agosto 2019

    • The dancing fate 2: falling


      Per conciliare la lettura
      si raccomanda di aprire in sottofondo questa canzone.

      «Siamo al sicuro adesso?» dissi, chiudendo dietro di me la pesante porta.
      «Forse...» rispose il mio partner.
      «Lo siete» una voce dall'oscurità ci rassicurò... «sedetevi pure, sarete stanchi.».
      Finalmente i miei occhi vedevano qualcosa di diverso dal sangue, un Game Master, finalmente un GM. Sorseggiando le nostre ultime gocce d'acqua io e il mio partner gli raccontammo le nostre disavventure, più per sfogarci che per chiedere aiuto.
      All'inizio, quando mi ritrovai in quel misterioso nuovo mondo non avrei mai immaginato di ritrovarmi in una situazione del genere: per la prima volta ero in pericolo di morte, morte vera. Non ci sarebbe stato nessun "ricomincia in città".
      Erano già morti e deletati di conseguenza tre miei ex-compagni di gioco: la shamana drago, il sura armi magiche e il ninja corpo a corpo. La povera maga, le cui urla strazianti ancora riecheggiano nella nostra mente, addirittura di fronte a nostri occhi, colpita dalla freccia infuocata della arciera che tuttora ci sta dando la caccia. Le sue urla strazianti ancora riecheggiano nella nostra mente. Per nostra fortuna non abbiamo assistito alle altre morti.
      Una Hwang: questo è quello che otterrà il superstite, oltre a poter ritornare indietro nel mondo di Metin2, dove l'unica preoccupazione è la quantità di pozioni rosse prese dal mio partner.
      «Avete presente la ninja arco che vi ha costretti a rifugiarvi qui? È appena morta.» ci annunciò il GM, interrompendo il turbinio di pensieri che appesantiva l'aura attorno a noi.
      Spiando fuori vedemmo il corpo della ninja sparire, malamente deturpato. Chi l'ha sconfitta è stato in grado di privarla dell'uso di almeno due dei quattro arti. La cosa più saggia da fare era restare lì per questa notte.

      «Da ora siete soli, noi arbitri non possiamo più offrirvi il nostro supporto.»
      Era una delle regole di questa guerra: per un massimo di dodici ore è possibile sostare in una zona franca presidiata da un Game Master.
      Uscimmo in fretta e furia, la nostra strategia era chiara: cercare di giocare d'anticipo, stanando gli avversari per coglierli impreparati. Fu così che assistemmo alla morte del sura nero. L'imponente guerriero mentale sogghignava, rancore in mano, sul corpo del sura che ormai stava svanendo.
      «Adesso.»
      Il mio partner mi fece riprendere dallo sdegno per quella scena cruenta e sfoderai la mia Velenosa, recuperata durante il briefing iniziale con il mio partner in questo mondo, e mi scagliai verso il guerriero mentale. Mi vide, purtroppo. Quell'enorme spadone che si porta appresso mi passò a due centimetri dall'orecchio destro. Fortuna vuole che grazie alla mia esperienza in gioco ho imparato a schivare le penetrazioni, quindi il mio scatto verso sinistra fu quasi involontario. Alzati gli occhi, notai che un altro colpo stava arrivando, questa volta dall'alto e mi rimisi in posizione come potevo, lasciai scivolare il mastodontico colpo su un lato con il filo della mia spada e colto in fallo l'avversario restituii al guerriero il mio colpo migliore, gettandolo a terra. Sul suolo grondò del sangue.

      «Uccidi o sarai ucciso.»

      Un altro passo verso la vittoria era stato fatto, ma... avevamo abbassato la guardia, ed in amore come in guerra, è una cosa che si paga cara. Il prezzo che pagai per la mia stupidità fu un braccio, lo stesso con cui stringevo la Velenosa: tranciato via da un fulmine dello shamano cura.
      «Sembra che abbiamo un vincitore, o per meglio dire due: ma tu hai vinto la cancellazione.» aveva azzeccato tutto, la sua spavalderia era quantomeno lecita.
      Il mio partner tentò invano di impossessarsi della Velenosa, con l'unico risultato ottenuto di allontanarla ancora di più da noi e farsi ferire. Improvvisamente una nuvoletta apparve attorno alla mia testa, capii che ormai non restava che l'inevitabile conclusione: crollai a terra sotto i colpi dello shamana, che minuziosamente evitava di farmi morire velocemente. L'ultima cosa che sentii fu il suono di una freccia.
      Buio.

      Epilogo
      Mi risvegliai senza alcun dolore. Guardandomi attorno non c'era nulla dello scenario precedente, però in qualche modo mi sembrava un luogo familiare. Una persona di passaggio mi rese felice: aveva sopra la sua testa il nome e il livello!
      Piansi di gioia, per fortuna Kim e compagni qualche emozione l'avevano programmata! Mentre esultavo però una voce mi raggiunse: era il mio partner.
      «Bentornato anche te alla normalità, so che non puoi parlarmi, ma sicuramente ti chiedi cosa sia successo: per farla breve abbiamo vinto [...]»
      Incredulo mi guardai la corazza: era la Hwang!
      «[...] alla fine la sua spavalderia ha decretato la sua sconfitta, è morto con una singola freccia scagliata dal partner della ninja arco morta la notte prima [...] in sostanza sei morto, ma per ultimo e questo ci ha reso i vincitori.»
      redeploy
      Oppai~ Nyan~


      I sentimenti negativi ci tengono prigionieri
      in una gabbia dalle sbarre di ferro
      e ci impediscono di comunicare con gli altri.
    • bel racconto, peccato lo avevo già letto prima della manutenzione.
      La bottega di Shiriken
      server : Sirio

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    • Secondo 8o

      Eccomi qui a commentare il tuo racconto. Come il precedente mi è piaciuto tantissimo, forse questa ultima parte è un pochino più seria rispetto alla precedente, però la lettura è stata scorrevole e interessante.

      Peccato per la chiusura del progetto "Journal" :S

      :love:

      Grazie a Yasmine per il set



      Polpo spammer :love:


      L'ESSERE UMILI MIGLIORA NOI STESSI E LE PERSONE CHE CI STANNO INTORNO !!! :D