Quando il leggendario veterano Leverkerd richiamò a comando il suo fedele compagno d'avventure, nonché caro amico, l'errante MonsieurDreyk...

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    WishList di Metin2 - 12^ Compleanno Metin2.it - Eventi 12^ compleanno Metin2.it

    Calendario Eventi Giugno 2019

    • Quando il leggendario veterano Leverkerd richiamò a comando il suo fedele compagno d'avventure, nonché caro amico, l'errante MonsieurDreyk...

      Cari coraggiosi lettori,

      la presente storia è rivolta tutti i grandi signori della guerra che, ancora oggi, nel nostro tempo, pur non servendosi più di spade e archi, di pugnali e magie, combattono... In alcuni momenti lo devono fare al lavoro con la capa (e che capa..!), in altri via mail con l'amministratore condominiale, in altri ancora con l'amico in panne dopo essersi lasciato con la ragazza, e infine, per piacere stavolta, con la propria moglie (e che gran pezzo di moglie..!!!) a letto con i cuscini, prima di farsi una Edit by Skinner: linguaggio non consono scorpacciata di piselli con patate, per cena. A tutti voi perciò, è rivolto il mio appello!
      Vi narrerò le gesta del mitico Dreyk che, uscito di casa, incontrò un signore alquanto speciale... E noi, tutti noi personaggi creati ed erranti per le mappe di questo grande continente chiamato vita, abbiamo la grande missione (affidataci dal guardiano della città in persona) di sostenerlo, di incitarlo e nei momenti bui avere fiducia nelle sue possibilità! Vi garantisco che il nostro nuovo eroe è sveglio e molto tenace e che quindi, potete mettervi in fila per invitarlo nella vostra gilda.
      Perciò, a chi in questo preciso istante si sta domandando a che razza,classe appartiene il nostro eroe; rispondo scomodando il grande genio Albert: "io appartengo all'unica razza che conosco, quella umana,mente metiniana." Albert Einstein
      A chi invece si domanda circa il suo colore della pelle rispondo riportandovi le parole del mio caro amico Leverkerd: "Non è importante il colore, che tu sia rosso, blu o giallo poco importa, l'importante è che, ho con me l'anello delle lingue! Così da poterti avvisare che in quella Edit by Skinner: linguaggio non consono stanza stavo expando io e che, quindi, potrei far uso della mia buon vecchia lama magica per aprirti in molte parti il tuo Edit by Skinner: linguaggio non consono cavallino. Per poi, naturalmente, farti uno schiocco di dita.. Così, giusto per enfatizzare che se voglio, posso killarti senza nemmeno scomodare l'altra mano..."
      E infine, per chi si domanda da dove sono usciti i biscotti del titolo, citerò il raffinato e sempre gentilmente divulgativo Huga Flame che con il sol titolo di una sua canzone ha risolto in modo eccellente un grande tema che la filosofia si poneva da secoli: "Ma a te, Edit by Skinner: linguaggio non consono"

      Concludendo l'introduzione; sguainate le spade, accendete il vostro spirito e cercate di colpire il bersaglio con le mie frecce d'argento che vi ho gentilmente e previdentemente regalato, nonostante abbiate ancora un modesto, seppur +9 arco composito, essendo voi ancora al livello 13...
      Perciò, non ditemi che potete chiamare il vostro capo gilda a livello 100 e neppure che potete porterete lì il vostro primo PG che è al livello 120 mila.
      Ditevi semplicemente che, appena avrete finito di ridere, ascolterete con attenzione il mio racconto...



      IL FABBRICANTE DI BISCOTTI (parte prima)
      Ci troviamo in un modesto paese di periferia, precisamente il giorno della fiera patronale, e Dreyk se ne andava per la sua strada, quando vide all'angolo della piazza ricolma di commercianti ambulanti, un signore che offriva biscotti... Per qualche motivo già sapeva cosa avrebbe risposto a quel buonuomo se gliene avesse offerto uno. Dreyk non sopporta chi non si comporta gentilmente con le persone di strada e che velocemente, accelera il passo per sfuggirvi. No, lui avrebbe agito diversamente; gli avrebbe spiegato che ha già mangiato e non ha più fame, inoltre, non vuole sporcarsi i denti di nuovo in quanto li ha appena lavati. Per di più per una cosa che non vuole! "Posso capirlo se hai fame ma se sei sazio no!" pensava.

      La risposta del fabbricante di biscotti però, lo colse di sorpresa. "Non ti dico di provarli perché è cibo, ma perché si tratta di un cibo unico. Sai, dalle mie parti c'è una regola: non si possono rifiutare i biscotti che ti vengono offerti in dono... Se ne hai il bisogno puoi scappare, ma non puoi dire di no, ameno che tu li conosca e sia riuscito a goderne nella loro totalità; riuscendo a cogliere ogni sfumatura del loro sapore. Ma prima di questo non ti è consentito dire "basta", in effetti, continuerebbero ad esserti offerti biscotti... Di fatto, come può un buon intenditore permetterti di sprecare l'opportunità di assaggiare ora e ancora i biscotti più buoni e rari dell'intero regno? Penserà certamente che non li hai assaporati davvero e, gentilmente, te li rioffrirà." "Quando avrai finito di parlarmi delle tue singolari convinzioni, ho l'intenzione di parlarti di ciò che è necessario avere per godersi e conoscere i biscotti. Vedo infatti che tu hai altri impegni, ma non sei un buon gustaio... No, tu sei tra quelle persone che si trattengono dal mangiare con gusto del buon cibo per non coinvolgersi troppo. Hai molti dubbi e ti accontenti di ingoiare senza masticare come si deve e assaporare con calma, per non dover rischiare di mangiarne ancora, magari eccedendo... Ohh, ma perché sto parlando di questo? Sembra che tu nemmeno sai cosa vuol dire godersi del buon cibo! E magari vuoi pure sapere cosa serve per godersi il cibo. "Deve esserci un segreto" penserai. E in effetti, hai ragione. Perchè non ci si può gustare qualcosa senza conoscerne il segreto imprescendibile; ciò che lo rende possibile. Come? Mi dici che non sei di fretta e puoi ascoltare la mia spiegazione? Bene! Dunque, vado spiegandoti: è impossibile, nel modo più assoluto, godere dei biscotti se non si possiede il corrispettivo elemento segreto. Per gustare bene dei biscotti rari è necessario che ci siano... I biscotti rari! Ecco fatto, è già finita la lezione!"
      "Dici che sono buoni. Li apprezzi molto vedo! Addirittura sembra che ti sia ritornata la fame! E pensare che credevi che non sporcarsi di nuovo i denti fosse un motivo valido per rinunciare a provare questi squisiti dolci! Ma hai dei denti apposta, proprio per questo! Hai invertito le cose. Ma non è stato un grave problema, in quanto è bastato davvero poco per risistemarle. Bene, ora puoi dire meccanicamente di saperti gustare dei biscotti! Vedo che ora hai un po' fretta di tornare per la tua strada. è stato un piacere per me farti riscoprire questa capacità. Perché vedi, non si tratta di insegnarti a gustarteli, ma più semplicemente di portarti a riscoprire una dote che già avevi. Il merito, in fondo, è tuo... Hai superato da te questo ostacolo e ora, hai il titolo di degustatore!"
      "Stai andando? Per favore, aspetta... Tu credi che, in fondo, non è poi così difficile farmi smettere di offrire biscotti ai passanti, vero?" "E la gente sta a pensare a come farti smettere, quando basta accettarli e dirti che sono buoni; è così facile!"Stai dicendo tra te e te. "Forse pensi che sono una sorta di pagliaccio di strada, o magari un signore che passa il suo tempo a offrire dolci senza avere il coraggio di investire un capitale e sfruttare la propria abilità per costruirsi una rete commerciale. Forse pensi che sono ingenuo e che quindi, preferisco starmene qui a offrire il risultato del mio lavoro gratuitamente. O forse mi reputi una strana specie di filosofo, in quanto dopo tutte queste parole siamo al punto di partenza, senza neppure averci guadagnato qualcosa..." "Ebbene, io ti dico che non siamo al punto di partenza. Perché adesso hai un debito con me. No, non perché hai mangiato i miei biscotti, ma perché ho lavorato molte ore per produrre ciò che hai potuto gustare." "E lei non mi ha nemmeno ringraziato. Gli altri, fermandosi un attimo o scappando per la loro strada mi hanno detto "grazie". Sanno dello sforzo che esige il lavoro, e nel mentre che tornavano sui loro passi mi ringraziavano. Ma lei... Ha creduto che questo le è dovuto." "Pensa di essere un ingrato e io un uomo di giustizia... Ebbene, io non posso comportarmi ugualmente con chi mi dice grazie tornando sui suoi passi e con chi dopo essersi fermato, per cinque minuti, se ne dimentica. Da lei pretendo un pagamento! Non posso permettere che lei non saldi il suo debito più di quanto non posso permettere che un ladro mi derubi... Ora, mi dica: è disposto a rimediare per la sua dimenticanza?" "Molto bene."
      "No, non accetto i suoi soldi; non accetto un pagamento qualsiasi. Lei non ha mangiato dei comuni biscotti che può semplicemente acquistare con del comune denaro. Lei ha gustato un biscotto particolare; di un grande valore artigianale. Perciò le chiedo, come sdebito, un biscotto dello stesso genere." "Forse pensa che sono sleale, in quanto riconosce che i biscotti che produco sono difficili da reperire (non sono di quel genere che è venduto dai popolari commercianti). Ma vede, non è responsabilità di nessuno che lei si è comportato da ingrato nei confronti di un fabbricante di rarità. Forse sarà sfortuna, semmai. Come dice?" "Si, la trovo un'idea brillante: può imparare lei stesso a produrre questo genere di biscotti; così ,come dicevo, potrà saldare il suo debito con me." "Le rivelo inoltre per sua conoscenza che nel regno intero ci sono diversi fabbricanti di biscotti rari. Ebbene, la informo che ogni Fabbricante ha un suo stabilimento, la propria organizzazione e i propri metodi per ottenere i biscotti di cui si necessità. Inoltre, ognuno ha una certa sua disponibilità in alcuni orari della giornata, periodi di apertura e chiusura nell'arco dell'anno e una durata complessiva di attività nel tempo limitata, in cui se non ci sono più le condizioni indispensabili il forno chiude. è perciò necessaria una buona valutazione per poter fare una scelta sostenibile e vantaggiosa. Avrò cura di informarla riguardo gli orari e i giorni di apertura della mia attività così potrà considerare anche me nella sua valutazione."
      Fine primo tempo

      Simone Milan

      P.s: A questo punto qualcuno di voi, cari lettori, che nel frattempo è passato in modo più o meno bannabile, dal livello 13 al livello 51 (potendo perciò ora utilizzare le mie care frecce... ;) ) si potrà chiedere da dove è uscito tutto ciò, volendo far chiarezza... Ebbene, a questo punto, non posso proprio evitare di rivelarvi una grande verità. grazie a una breve ma azzeccata parabola

      "Quando Dio disse "sia fatta la luce"
      Chuck Norris disse "chiedi per piacere".

      Un abbraccio e... Buon Natale!

      The post was edited 1 time, last by Skinner ().

    • Skinner, la ringrazio per la sua segnalazione, ma specialmente per il suo amicale consiglio di rivedere le mie capacità comunicative attraverso il linguaggio; migliorare è sempre interessante...
      Naturalmente, rimango quanto prima a disposizione dell'intero staff di Metin2 se questi signori avranno la necessità che io spieghi le mie parole o il senso del mio racconto, in modo privato o pubblico.
      In conclusione, desidero ricordare a tutti gli utenti che leggeranno la nostra amicale conversazione che il mio linguaggio è stato conforme, proporzionato e adeguato, proprio come i sinonimi del termine "consono".

      Rinnovo il mio SINCERO augurio di buon Natale a tutti noi!

      E a lei, caro Skinner, la invito con tutta la dovuta cautela a leggersi, quando avrà terminato (suppongo) i suoi studi sui processi di condizionamento in psicologia, il saggio aforisma del tipico buon vecchio contadino di campagna...

      "E se non sai cogliere l'ironia,
      prova con i pomodori!"
      ilperlaio.com

      P.s. la invito caldamente a ripristinare il testo originale del mio messaggio, in quanto i lettori che ancora non hanno avuto modo di leggere il mio scritto potrebbero pensare che io sia stato effettivamente volgare o non rispettoso.
      Chiaramente, se non possono leggere il testo originale non potranno dare la loro opinione!
      io capisco la sua volontà di preservare le ormai non più giovani menti dei nostri lettori da termini che le lettere che ho scritto potrebbero ricordare termini che la mia suora all'asilo definiva proibiti... Ma lei deve anche capire me, che amo l'ambiguità nelle faccende frivole in quanto strumento per portare un sorriso, ma la ODIO nelle faccende (come questa, ora, a causa sua, che sono diventate ormai) serie.

      Perciò...

      :)
    • Regolamento, questo sconosciuto.
      Forse ci sono alcune cose che non ti sono chiare.
      Quando tu pubblichi una discussione o un messaggio in questo forum accetti, e di conseguenza devi rispettare, le regole vigenti.
      Se le ignori, o se non ti va di rispettarle, l'unica cosa che puoi fare e subirne le conseguenze.
      Tentare di prendere per il naso lo staff, inoltre, non è mai una buona idea.
      Segnalo MonsieurDreyk per critiche all'operato dello staff.

      E' un altro punto del Regolamento del forum che non hai rispettato.
      Se hai qualcosa da dire riguardo i warn lo devi fare tramite i canali privati.
      Ti invito a rileggere il regolamento che ti ho linkato sopra.

      You are part of us, now and forever.
      Un sentito ringraziamento a Manaka per la bellissima firma.

    • Carissimi,

      questo messaggio vuole essere un ulteriore regalo di Natale che desidero condividere insieme...

      Da "101 storie zen

      4. Obbedienza.
      Le lezioni del maestro Bankei non erano frequentate solo dagli studenti di Zen ma anche da persone di ogni ceto e di ogni setta. Lui non citava i sutra né si dilungava in dissertazioni dottrinali. Al contrario, le parole gliuscivano direttamente dal cuore e raggiungevano il cuore di chi lo ascoltava.Che lui avesse un pubblico tanto numeroso fece infuriare un prete della setta Nichiren, perché tutti i suoiseguaci lo avevano abbandonato per andare a sentire lo Zen. L'egocentrico prete Nichiren si recò al tempio,risoluto ad avere un contraddittorio con Bankei.«Ehi, insegnante di Zen!» gridò. «Aspetta un momento. Chi ti rispetta obbedirà a quello che dici, ma unuomo come me non ti rispetta. Puoi convincermi ad obbedirti?».«Vieni qui accanto a me e te ne darò la prova» disse Bankei.Con aria altera, il prete si fece largo in mezzo alla folla e si avvicinò all'insegnante.Bankei sorrise. «Vieni qui alla mia sinistra» Il prete obbedì.«No,» disse Bankei «parleremo meglio se ti metti alla mia destra. Vieni da quest'altra parte».Con aria sprezzante il prete passò dall'altra parte.«Come vedi,» osservò Bankei «tu mi stai obbedendo, e io trovo che sei veramente gentile. Ora siediti eascolta».

      Perciò...

      Grazie a tutti noi che stiamo INSIEME leggendo ATTENTAMENTE tutto ciò.
      Desidero ringraziare il Moderator Blue per il suo tempismo perfetto, e lo Skanner per cui mio malgrado provo un irriverente moto di simpatia.
      Infine desidero ringraziare me stesso per essermi dato la fiducia necessaria per pubblicare un mio scritto (seppur in modo incompleto) personale e a cui attribuisco grande significato. E non potrei fare al meglio ciò senza riportare un breve estratto di un libro di un certo O.

      "Discorrevamo molto intorno all'idea di miracolo, e al fatto che questa volontà si manifesta soltanto sotto forma di leggi meccaniche e non può manifestarsi violando queste leggi. Non so più chi tra di noi ricordò per primo un aneddoto ben conosciuto, ma poco rispettoso, nel quale vedemmo immediatamente una illustrazione di questa legge.
      Si trattava della storia del vecchio seminarista che al suo esame finale continuava a non capire l'idea dell'onnipotenza divina.
      "Bene, fatemi un esempio di qualche cosa che il Signore non possa fare", dice il vescovo esaminatore. "Non ci vuole molto, Vostra Eminenza", rispose il seminarista. "Tutti sanno che il Signore stesso non può prendere l'asso di briscola con un comunissimo due". Nulla poteva essere più lampante. Vi era più senso in questa storiella che in mille trattati di teologia. Le leggi del gioco costituiscono l'essenza di quel gioco." In search of the Miraculous

      P.s: * lo Skinner
    • Caro MonsieurDreyk,
      apprezziamo il suo intento di portare un sorriso alla community e siamo sempre molto lieti quando qualcuno di nuovo si cimenta nella stesura di racconti in questa sezione che non è particolarmente in voga, ma come le è già stato ricordato, il forum (e questa sezione è compresa) ha delle regole da seguire e queste vanno rispettate senza eccezioni.
      Quindi, per evitare di incorrere in altre sanzioni inutili e di "sporcare" ulteriormente il suo thread, le consiglio di considerare questa community un po' come l'asilo che frequentava da bambino e di vedere noi come le suore bacchettone di cui ci accennava prima.
      In ogni caso, se vorrà proseguire con la sua storia mi farebbe molto piacere continuare a leggerla.
      Se sente il bisogno di replicare in qualche modo o se avesse domande da pormi può contattarmi tramite pm o direttamente via ticket, sarò ben lieta di chiarire i suoi dubbi o anche solo far semplicemente due chiacchiere.

      Ricambio i sinceri auguri di buon Natale!


      Grazie Cicina mia <3
    • IL FABBRICANTE DI BISCOTTI (parte seconda)
      "Signor Dreyk, io ascolto in lei un forte desiderio di conoscenza, è per questo che invierò un resoconto all'amministrazione della Fabbrica in cui lavoro, a seguito della sua ufficiale domanda di poter essere preso in considerazione presso la nostra attività. Desidero che lei sappia che, qual'ora venisse accettato, potrà partecipare al gruppo di formazione con gli altri apprendisti. Per quanto riguarda la responsabilità della formazione, in questo caso, me ne occupo io. A seguito, le verranno forniti tutti gli strumenti che via via, potrà scoprire utili nel suo percorso formativo." "Capisco... Lei ha già un lavoro. è ben pagato, con un buon contratto e non aveva intenzione di cambiare la sua situazione di vita, né i colleghi. Posso capirla." "Quindi?"

      "Molto bene. Le lezioni, come sempre, si tengono a cadenza settimanale e hanno una durata di circa due ore, abitualmente di sera, nel dopo cena. Per ogni periodo, tratteremo un definito argomento, ci saranno prove pratiche per esercitarsi e, al termine del periodo una verifica in cui assaggerò personalmente ciò che siete riusciti a produrre. Chiaramente , ci vorrà molto tempo per comprendere anche solo come poter mettere insieme in modo commestibile, tutta la serie di ingredienti grezzi di cui disponiamo. Ma non è un grave problema: ho uno stomaco che sa fare perfettamente il suo dovere, perciò potrò assaggiare e dire con esattezza che ingrediente è stato dimenticato o più umanamente quale elemento è stato messo in quantità eccedente o carente. Vi chiedo, cortesemente, di non far assaggiare per ora, i vostri tentativi ad esterni del Forno in quanto non tutti hanno un buon apparato digerente... Potrebbero vomirarvi addosso: meglio evitare ad oggi."

      "Ci prepareremo per poter un giorno servire la corte del re, saranno necessarie molte esperienze, e nel tempo potremo ricoprire il ruolo dei nostri anziani lavoratori, che a loro volta, studiarono come stiamo facendo noi. Il nostro buon re, per onorare come è bene che sia i diplomatici, i politici, i rappresentanti, i capimastri e gli inservienti ospiti nella sua corte richiede di continuo il meglio della nostra gamma commerciale. In quantità sempre maggiori... Abbiamo la possibilità di essere veloci e io, responsabile formativo, farò ciò che è in mio potere per non farvi ripetere, di nuovo, gli stessi errori. A una condizione... Che prima, durante o dopo avermi passato il vostro poco raffinato dolciume, ne odoriate, toccate, vediate, sentiate e assagiate un pezzettino anche voi." "In questi anni, il regno intero è in tumulto... Arduo è il compito del re amministratore delle nostre terre. Immensa la responsabilità di sui si è fatto carico, non abbiamo molto tempo..." "Rilassatevi! Un buon artigiano sa bene che nulla di buono più essere combinato se si è da un altra parte. è necessario resistere, ma anche accettare ciò che non dipende direttamente da noi; continueremo su questa strada."

      Fine secondo tempo

      Simone Milan


      A seguito dei recenti sviluppi, farò in modo che possiate reperire la terza e ultima parte nonché finale, di questa storia.

      La vigilia di natale, io o il mio Moderator la renderemo disponibile.
      Con grande rispetto, stima e fierezza, il vostro umile Dreyk94.

      MonsieurDreyk
    • Ciao Simone (suppongo che il nome in firma dopo la seconda parte sia il tuo).

      Dopo aver rinvenuto la terza parte del racconto, che non capisco perché sia postata nel profilo di Totoro, mi accingo a commentare l'intera novella.
      Il responso finale non può che essere: non ho capito nulla.
      Ecco, ora che ho sparato la bomba, posso ricostruire pezzo per pezzo le mie perplessità.
      Non ho capito perché, nella prima e nella seconda parte, manchino completamente le risposte del signor Dreyk. Spezzare un discorso diretto senza inserire una risposta nel mezzo può, probabilmente, suggerire che il dialogo si stia svolgendo in maniera piuttosto incalzante e, a tratti, unilaterale; non inserire mai una risposta da parte dell'interlocutore (che, se ho ben capito, è il signor Dreyk) elimina però l'idea dell'accelerazione durante certi passaggi e rende la prima parte un monologo.
      Mi è piaciuta l'idea che per imparare ad assaggiare i biscotti servano, per l'appunto, i biscotti: un'osservazione che nella sua più totale banalità risulta quasi geniale. Non vado pazzo per queste frasi, sia ben chiaro, ma concordo nel pensare che di tanto in tanto ci si scordi che anche i capisaldi sono stati costruiti.
      La terza parte comprende, per fortuna, un dialogo vero ma... Non ho colto il punto di quelle domande. Quale il senso di tale scambio d'informazioni? La fretta è cattiva consigliera? Ad ognuno il proprio compito? L'ignoranza è parte di noi?

      Insomma, non ho capito.
      Ammetto di non essere un fulmine quando si tratta di cogliere morali, quindi è probabile che l'errore sia più mio che tuo, ma visto che il commento è mio... Devo essere sincero!

      Concludo però con il farti i miei complimenti; a prescindere dai possibili errori grammaticali e di sintassi, hai deciso di pubblicare un tuo personale pensiero sotto forma di storia: ammirevole!
      Devi sapere che ho sempre voluto bene a questa sezione, seppur io non abbia mai pubblicato nulla. Mi è sempre piaciuta l'idea che qualcuno voglia scrivere qualcosa per poi condividerlo con una community così aspra come quella di Metin2.
      Fossi in te rileggerei tutto tra un paio di mesi, provando a capire se il tuo messaggio sia davvero contenuto all'interno del tuo racconto. Sono certo che troverai mille espressioni da ritagliare e mille frasi da levigare; hai sostenuto l'importanza di un approccio artigianale al lavoro, dimostralo!

      Immorale

      PS: Non affidarti troppo agli aforismi ed alle frasi fatte. Di base non hanno alcun significato, diventano così celebri perché siamo noi ad attribuire la nostra personale rilettura ad ognuno di essi. Sono d'effetto, certo, ma ad abusarne scompare presto l'alone di mistero!


      "E così mi ha reinventato in tutte le salse: solo, in gruppo, potente, punitore
      dettatore autoreferenziale con il vecchio, supervisore con il nuovo testamento
      con la barba bianca e lunga o pelato con il doppio mento.
      Ma sembra che nemmeno il mio aspetto antropomorfizzato stia bastando a soddisfare quel desiderio innato
      di tendere aimè al benessere eterno, mai appagato."
    • Ciao Immorale,
      innanzitutto il dover essere sinceri; quindi ti ringrazio.
      A seguire l'onestà intellettuale: non ho capito tutto ciò che hai scritto nel tuo commento.
      Però desidero essere fiducioso. Non è importante il dare fiducia a tizio o a caio, nonstante sia utile seguire un insegnante di italiano per evitare errori grammaticali, seguire un amico più grande per andare in una birreria artigianale a DOC o essere seguace di un guru dell'altra parte del mondo. L'importante è la Fiducia.
      Ti di fiducia: (con la Speranza di ricordarmene a tempo debito) rileggerò tutto tra un paio di mesi.
      Farò il mio meglio per mostrarmi a dovere.

      simone
      P.s: Finché sono le frasi a diventare celebri non c'è un gran pericolo... Il rischio reale è quando un Qualcuno diventa famoso e subentra in ruoli di potere che non dovrebbe ricoprire......

      P.s.s: Con calma, rispetto dei ruoli e perdonandoci per la nostra umana superbia
      e tolleranza
      simo

      my personal mail: simonemilan28@gmail.com

      "Lord Acton dice che il potere corrompe. Ciò è vero solo in un senso, mentre in un altro senso è assolutamente falso. È vero se osservi la superficie delle cose: sicuramente il potere corrompe, chiunque diventi potente diventa anche corrotto. È un fatto vero, ma se scavi in profondità in questo fenomeno, allora non è vero.Non è il potere che corrompe: sono le persone corrotte che sono attratte dal potere. Queste sono persone che vorrebbero fare delle cose che non possono fare senza il potere. Appena ottengono questo potere, tutte le repressioni della mente si fanno sentire. Adesso non c’è nulla che possa sbarrare loro la strada, nulla che possa fermarle: hanno il potere. Non è il potere che le corrompe, esso porta solo in superficie la loro corruzione. La corruzione c’era già in seme; adesso è spuntata. Il potere è stato solo la stagione giusta per farla germogliare. Il potere è come una primavera per i fiori velenosi della corruzione e dell’ingiustizia presenti nel loro essere.Il potere non è la causa della corruzione, ma solo l’opportunità perché possa esprimersi." Osho