Il fuoco scoppiettava vivido nel camino, diffondendo il suo tepore nella stanza ed allontanando il freddo pungente. Gli invitati erano già tutti presenti, seduti al tavolo, chiacchierando allegramente e godendosi la serata. C’erano proprio tutti, persino RegalMan aveva ricevuto ed accettato l’invito di Olthir; la ricorrenza lo esigeva.
Mancava solo il padrone di casa ma nessuno dei presenti, assorbiti com’erano dall’atmosfera, se ne era accorto. Il tempo trascorreva piacevolmente, ma alla fine persino i più festosi degli invitati, incalzati da Totoro, che per prima aveva perspicacemente notato che qualcosa non quadrava, dovettero realizzare la situazione. Il silenzio più assoluto, rotto solo dallo scoppiettio del fuoco, scese allora nella sala, mentre sguardi interrogativi e preoccupati venivano scambiati tra i commensali. Chi conosceva Olthir era abituato alla sua personalità gioviale e scherzosa, ma questa assenza protratta non era per niente nel suo stile.
Deciso a fare qualcosa, Mr. Sandman propose di dividersi a coppie e cercare il padrone di casa, quantomeno per capire cosa stava succedendo. Formati i gruppi, gli invitati si diressero nelle varie stanze per indagare.
Furono Totoro ed Elora a trovare il corpo senza vita di Olthir, in cortile. Le due avvisarono subito gli altri che, precipitatisi di corsa, non poterono far altro che constatare la situazione. Nell’orrore generale, Eokiji decise di precipitarsi a chiamare Octavio Holmes, suo personale amico nonché Investigatore di indubbia fama, per fare luce sull’accaduto.
Il buon Octavio non si fece attendere, persino in quella notte di festa, probabilmente spinto dalla curiosità. Pose molte domande e, tra gli sguardi preoccupati iniziò a analizzare il corpo, corrucciando la fronte di tanto in tanto. Minuti lunghi come ore trascorsero prima che il detective si alzasse e, lisciandosi il mento, dicesse:
“Signori, il povero Olthir è stato assassinato, questo è evidente; quello che mi stupisce è che, a quanto sembra, chiunque sia stato lo abbia semplicemente portato qui dopo averlo ucciso. Considerato che solo voi eravate qui” il suo sguardo divenne grave “è evidente che uno di voi è l’assassino. Come? Con cosa? Lo scoprirò.”
Avrebbe avuto bisogno dell’aiuto di tutti gli avventurieri disponibili, per risolvere il mistero, ma questo non lo avrebbe di certo fermato.


























